Debutto a reti bianche per Spalletti
Prima uscita, primo pari. La Juventus di Luciano Spalletti apre il precampionato 2026-27 con uno 0-0 sul campo del Basilea, al St. Jakob-Park, sabato 18 luglio. Zero gol, ma il tabellino racconta ben più del risultato secco.
È il primo vero banco di prova dell'era Spalletti sulla panchina bianconera. Novanta minuti di rodaggio, gambe ancora pesanti da inizio preparazione, e un tecnico che studia la sua squadra e prende appunti. Non la serata dello spettacolo, ma quella delle indicazioni.
A tenere in piedi il risultato ci pensa Mattia Perin. Al 58' un fallo di Arthur in area regala il rigore ai padroni di casa: dal dischetto va Otele, il portiere bianconero intuisce e respinge, come riportato da Il Messaggero. Parata pesante, di quelle che a metà luglio valgono più di un gol. In una serata in cui le reti latitano, è proprio l'estremo difensore a firmare il momento più nitido della Juve.
Un tempo di occasioni, ma c'è Omlin
Nel primo tempo la Juve gioca, prova, spinge. Ci prova Adzic, si accende Boga, si inserisce Douglas Luiz: i bianconeri si affacciano a più riprese dalle parti della porta svizzera, ma trovano sempre la stessa risposta. Omlin. Il portiere del Basilea chiude la saracinesca e manda la squadra di Spalletti al riposo a bocca asciutta, sempre secondo Il Messaggero. Buoni segnali nella manovra, meno nella zona che conta: quella davanti al portiere. La trama c'è, manca l'ultimo passaggio.
E qui la serata trova la sua nota stonata. Prima della mezz'ora Ekhator è costretto ad alzare bandiera bianca: problema muscolare alla coscia destra, cambio forzato. In un'amichevole di luglio non è il gol che manca a fare notizia, è l'infermeria che si popola troppo presto. Un cambio non previsto che complica i piani della prima uscita e apre un piccolo interrogativo in vista delle prossime settimane.
Basilea in dieci, il muro regge
La ripresa scivola via a strappi, con i ritmi tipici di un test di metà luglio. Poi la partita cambia volto: all'84' Salvi stende da ultimo uomo Openda lanciato verso la porta, rosso diretto e Basilea in dieci. La Juve ha il finale per sfruttare l'uomo in più, ma il tabellino non si muove. Finisce 0-0, come confermano ANSA e Sky Sport.
Poco spettacolo, forse. Ma per Spalletti conta la sostanza: una squadra che non subisce gol contro un avversario ostico e un portiere già in palla a metà luglio. Le fondamenta, in estate, si posano così. È il tipo di risposta che un allenatore cerca alla prima uscita.
Cosa aspettarsi ora
Il pari di Basilea è solo il primo mattone di un'estate lunga. Spalletti ha visto la sua Juve muovere i primi passi: ordine dietro, poca precisione davanti, la solita voglia di trovare il guizzo che sblocca le gare chiuse. C'è tempo per registrare i reparti e ritrovare una brillantezza che a luglio non può ancora esserci. Il lavoro, per il nuovo tecnico, è appena iniziato.
Il calendario delle amichevoli dirà se lo 0-0 dello St. Jakob-Park era un punto di partenza o un campanello d'allarme. La strada verso il campionato è ancora lunga, e i prossimi test racconteranno molto di più. Intanto, l'era bianconera del tecnico è ufficialmente cominciata: senza gol, ma con una parata che vale il titolo di giornata.
Fonti
- ANSA
- Il Messaggero
- Sky Sport
- Cover photo: CARLOS TEIXIDOR CADENAS / CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

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