Il calendario parla più forte del mercato. La Juventus ha ufficializzato lo Summer Tour powered by Jeep: mercoledì 5 agosto affronta il Chelsea al Kai Tak Stadium di Hong Kong, poi atterra a Perth per sabato 8 agosto contro l’Inter e martedì 11 agosto contro il Palermo, entrambi all’Optus Stadium. Lo scrive juventus.com. Prima ancora restano le amichevoli europee già in agenda.
Tradotto: chi vuole chiudere un innesto importante deve farlo prima che la rosa entri nella fase più logorante dei voli. Dopo il 5 agosto la macchina operativa si fa più lenta. Non è folklore estivo. È un blocco di giorni in cui si gioca, si viaggia e si recupera.
Cosa è ufficiale sul tour
Sky Sport aveva annunciato già a aprile l’Hong Kong Football Festival con Inter, Juventus, Chelsea e City. Football Italia ha ripreso le date di Hong Kong e Perth. La Signora arriva al 23 agosto, giorno d’esordio in campionato secondo la Gazzetta, con pochi margini se i pezzi chiave mancano ancora.
Michele Di Gregorio resta in rosa e ha iniziato titolare nell’amichevole col Basilea. Luciano Spalletti, dopo lo 0-0 in Svizzera e il rigore parato da Mattia Perin, ha ribadito la ricerca di competitività tra i pali. Quella frase è allenatore. Non è ancora un annuncio di mercato.
Portieri: rumor attribuiti, nessuna ufficiale
Sullo stesso tema la Gazzetta dello Sport, tra il 24 e il 25 luglio, ha descritto una volata a due tra Guglielmo Vicario del Tottenham e Zion Suzuki del Parma, con la pista Emiliano Martinez in affievolimento. Sono ricostruzioni di stampa. Non ci sono comunicati di Tottenham, Parma o Juventus che chiudano un affare.
Secondo la Gazzetta, il Tottenham avrebbe escluso Vicario dalla tournée tra Nuova Zelanda e Australia e valuterebbe anche un prestito con diritto di riscatto. Su Suzuki lo stesso quotidiano indica cifre intorno ai 30 milioni e concorrenza del PSG. Su Martinez parla di un muro dell’Aston Villa. Fino a prova contraria, resta congiuntivo: potrebbe, starebbe, avrebbe.
Gianluca Di Marzio ha seguito lo stesso dossier con toni cauti. La linea editoriale corretta è questa: la Juve cerca un portiere, il tour accelera i tempi, i nomi in pagina non sono firme.
Perché Asia cambia il ritmo
Quando la squadra è a otto fusi orari di distanza, visite mediche e trattative si allungano. Carnevali aveva detto a fine giugno che le priorità erano un portiere e un attaccante. Quella priorità resta. Il modo in cui si chiude, no: finché non arriva l’ufficialità, Vicario e Suzuki sono ipotesi di mercato attribuite alla Gazzetta, non asset in rosa.
Prossimo appuntamento concreto: Chelsea a Hong Kong il 5 agosto, poi il carosello di Perth. Chi chiude prima vola più leggero. Chi ritarda, rischia di arrivare al via di campionato ancora incompleto. Il mercato resta aperto fino a settembre. La preseason asiatica ha già acceso la sveglia.
Amichevoli europee e Next Gen
Prima dell’Asia restano Basilea, Standard Liegi e Nizza nel percorso europeo, con la Next Gen in coda a metà agosto secondo il calendario ufficiale. Non sono dettagli da brochure. Sono sessioni in cui Spalletti valuta gerarchie tra i pali senza ancora dover gestire il jet lag di Perth.
Di Gregorio ha iniziato col Basilea. Perin ha parato un rigore in Svizzera. Quel duello interno esiste già. Il mercato, se arriva, deve inserirsi sopra questa base, non cancellarla. È il motivo per cui la Gazzetta lega esplicitamente la caccia al portiere alla pressione della tournée: non per vendere un nome, ma perché il tempo operativo si restringe.
Chi legge solo i cognomi Vicario e Suzuki perde il punto. Il punto è il 5 agosto a Hong Kong. Dopo quella data, ogni trattativa diventa telefonata a distanza. La Juve può ancora scegliere. Deve solo scegliere sapendo che l’aereo non aspetta i rumor.

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