Un traguardo che vale un miliardo
Forbes ha rifatto i conti: Lionel Messi oggi vale circa 1,1 miliardi di dollari. Il numero lo spinge dentro il ristrettissimo club dei calciatori miliardari, dove finora abitava quasi solo Cristiano Ronaldo. Il portoghese resta l'unico altro giocatore stabilmente attorno o sopra quella soglia, il metro naturale per misurare la Pulce.
Attenzione, però, alla forbice. La cifra la firmano Forbes e Marca, ma non tutte le stime concordano: diverse fonti, a inizio 2026, restano più caute e collocano il patrimonio dell'argentino tra 850 e 950 milioni di dollari. Il miliardo tondo, insomma, è la lettura più generosa, non un dato blindato.
Il tempismo è quasi teatrale. Il traguardo arriva pochi giorni dopo la finale del Mondiale 2026, chiusa da Messi, 39 anni, da vicecampione: la sua Argentina si è arresa alla Spagna.
Miami, lo stipendio e la quota nascosta
Negli Stati Uniti Messi è il giocatore più pagato della MLS. Per il 2026 la sua retribuzione garantita si aggira sui 28,3 milioni di dollari, con una base intorno ai 12 milioni.
Ma il vero conto è un altro. A marzo 2026 il co-proprietario dell'Inter Miami, Jorge Mas, ha spiegato che l'argentino incassa in realtà tra i 70 e gli 80 milioni l'anno, una volta sommati la quota dei ricavi dell'Apple MLS Season Pass, le integrazioni con Adidas e Fanatics, i bonus e la partecipazione.
Perché c'è anche una partecipazione. Messi tiene un'opzione sulla proprietà del club della Florida, il cui valore è lievitato in fretta: da circa 585 milioni prima del 2023 a una stima attuale compresa tra 1,35 e 1,45 miliardi di dollari. Se un giorno eserciterà quel diritto, la plusvalenza potrebbe pesare più di qualunque ingaggio.
Sponsor, Arabia e le mani negli affari
Fuori dal campo il motore gira ancora più forte: circa 70 milioni di dollari l'anno di sponsorizzazioni. Il pilastro è l'accordo a vita con Adidas, poi il pacchetto con Apple, PepsiCo, Mastercard, Budweiser, Gatorade e Fanatics. Forbes stima i guadagni totali del 2026, dentro e fuori dal rettangolo verde, in circa 140 milioni. Pochi atleti al mondo trasformano l'immagine in cassa con questa costanza.
Poi c'è l'Arabia Saudita. Messi è ambasciatore del turismo per Visit Saudi, un contratto da circa 25 milioni in tre anni, poco più di 8 milioni a stagione. Una cosa diversa, va chiarito, dalla ricchissima offerta della Saudi Pro League, riferita intorno al miliardo di dollari, che l'argentino ha rifiutato per continuare a giocare a Miami.
Il resto è impresa vera e propria. Nel giugno 2024 ha lanciato Mas+ (Mas Plus), la bevanda per l'idratazione, e affianca investimenti nella produzione audiovisiva e nel settore alberghiero. Il calciatore diventa marchio, poi imprenditore.
Ventitré stagioni, 1,6 miliardi di ingaggi
Il patrimonio poggia su una carriera che ha pagato come poche altre nella storia dello sport. Le stime parlano di circa 1,6 miliardi di dollari di soli stipendi in oltre 23 stagioni: attorno ai 700 milioni al Barcellona in circa 17 anni, poi i 40 milioni di euro a stagione al Paris Saint-Germain e i 70-80 milioni annui dell'era Inter Miami.
Il messaggio è netto. A 39 anni, con un Mondiale da finalista appena archiviato, Messi non sta chiudendo una carriera: sta consolidando un impero che il campo ha soltanto acceso. Restano due domande aperte. Quanto durerà ancora l'avventura in Florida, e se quella quota nel club diventerà, un giorno, il suo vero capolavoro fuori dal rettangolo verde.
Fonti
- Forbes
- Marca
- Sports Illustrated
- Investormint
- Cover photo: Bryan Berlin / CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons


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