Napoli, difesa da rifare: Buongiorno out mesi, Manna torna sul mercato

Napoli, difesa da rifare: Buongiorno out mesi, Manna torna sul mercato

Dopo l'intervento al menisco di Alessandro Buongiorno, la Gazzetta e il Corriere dello Sport raccontano la caccia a un centrale. Gatti resta un'ipotesi, Gila al Milan ha complicato il piano A.

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L'emergenza è arrivata prima del campionato. Alessandro Buongiorno si è sottoposto a un intervento per la riparazione della radice del menisco mediale del ginocchio destro. Il Napoli ha comunicato l'esito positivo dell'operazione all'Hopital Prive Jean Mermoz di Lione, ripreso dal Corriere dello Sport: dopo un periodo di immobilizzazione partirà la riabilitazione. I tempi parlano di mesi, non di settimane.

La Gazzetta, già il 20 luglio, aveva scritto di uno stop orientativo di almeno tre mesi, con rischio concreto di saltare le prime giornate di Serie A e le gare iniziali di Champions. Non inventiamo dettagli clinici oltre a quelli pubblici. Quello che conta per il campo è semplice: Buongiorno non sarà disponibile all'inizio della stagione, e il club deve decidere se affrontare il vuoto con la rosa attuale o intervenire.

Manna: valutazioni aperte, nessuna fretta dichiarata

Il direttore sportivo Giovanni Manna, nelle parole riportate dal Corriere, ha descritto l'infortunio come una sorpresa. Il Napoli era partito con cinque centrali più Olivera, e ora affronta un'assenza pesante insieme ai problemi di Sam Beukema al tendine d'Achille, citati dalla Gazzetta. Manna ha detto di stare facendo valutazioni, senza fretta. Allo stesso tempo ha ammesso che l'infortunio condiziona le ambizioni, Champions inclusa.

Tradotto: il mercato difensivo, messo in pausa, torna utile. Non come shopping da vetrina, ma come necessità di un titolare capace di entrare subito nel undici di Massimiliano Allegri.

Gatti, Solet, Tiago Gabriel: ipotesi, non firme

La Gazzetta ha indicato Federico Gatti della Juventus tra i profili più citati, insieme a Oumar Solet dell'Udinese e Tiago Gabriel del Lecce. Gatti piacerebbe ad Allegri, secondo più ricostruzioni. Ma trattare con una rivale diretta resta complicato, e una parte della tifoseria ha già mostrato freddezza sul nome, come ha raccontato lo stesso quotidiano.

Solet è l'alternativa di peso: l'Udinese sarebbe disposta a cederlo al giusto prezzo, e la "bottega" friulana resta cara. Tiago Gabriel, più giovane, entra nei discorsi legati anche ai vincoli di lista. Nessuno di questi nomi è chiuso. Vanno letti come piste di mercato attribuite alla stampa, non come annunci.

Gila al Milan ha cambiato il piano A

Prima degli infortuni, il Napoli aveva seguito a lungo Mario Gila. Poi lo spagnolo ha scelto il Milan, beffando gli azzurri proprio nell'ex squadra di Allegri, scrive la Gazzetta. Quella pista complicata spiega perché oggi il club non riparta da zero, ma da un ripensamento: serve un centrale di spessore, non solo un'alternativa da panchina.

In amichevole contro l'Arezzo, Rafa Marin e Marianucci non hanno convinto appieno, sempre secondo il pezzo gazzetta. È un segnale di preseason, non una sentenza. Però alimenta l'urgenza di un innesto che Allegri possa usare da leader del reparto, non da emergenza.

Cosa succede adesso

Il Napoli resta in Italia per la preparazione, tra Dimaro e Castel di Sangro. Meno jet lag, più tempo per visite e trattative. Il vantaggio geografico conta solo se Manna trova il profilo giusto senza strappare i conti. Buongiorno tornerà, dicono i tempi medi, in inverno. Fino ad allora la difesa deve reggere scudetto, Coppa e Champions con un organico corto.

Prossimo passaggio: capire se arriva un centrale "da titolare" entro agosto, o se il club terrà la linea della pazienza dichiarata da Manna. L'infortunio ha riaperto il dossier. La firma, per ora, ancora no.

Tempi clinici e calendario

Il club ha comunicato l’esito positivo dell’operazione a Lione. Dopo l’immobilizzazione parte la riabilitazione. La Gazzetta aveva indicato uno stop orientativo di mesi. Non serve inventare giorni esatti: Buongiorno non è una soluzione di agosto.

Restare in Italia tra Dimaro e Castel di Sangro dà a Manna un vantaggio logistico rispetto a chi vola in Asia. Quel vantaggio conta solo se diventa firma, o se la scelta è tenere la rosa attuale.

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