Lamine Yamal, Spain. Photo: Bryan Berlin / CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Italia di nuovo fuori, ma la finale merita: perché guardare Spagna-Argentina stasera

Per la terza volta di fila gli azzurri restano a casa, ma il tifoso neutrale ha mille ragioni per accendere la Rai stasera: l'ultimo ballo di Messi, il talento di Yamal e lo scontro tra garra argentina e palleggio spagnolo.

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Per la terza volta di fila, l'Italia guarda il Mondiale dal divano. Niente azzurri a East Rutherford, nessun tricolore sugli spalti del MetLife Stadium. Da una parte i campioni del mondo in carica, dall'altra i campioni d'Europa in carica: un atto conclusivo così non capita spesso. La finale di stasera, Spagna contro Argentina alle 21 italiane, è una di quelle che il tifoso neutrale non ha scuse per saltare. Cinque buoni motivi? Ne bastano tre.

L'ultimo ballo di Messi, il primo di Yamal

A 39 anni, Lionel Messi gioca quella che tutti danno per la sua ultima partita ai Mondiali. La terza finale in carriera, dopo Rio 2014 e Doha 2022. L'Argentina campione in carica ci arriva dopo aver piegato l'Inghilterra 2-1 in semifinale, e stasera insegue un bis che non riesce a nessuno dai tempi del Brasile di Pelé, 1958 e 1962. Se solleva la coppa, Messi sarebbe il primo capitano a difendere il titolo iridato dai tempi di Cafu, nel 2002.

Dall'altra parte c'è il futuro. Lamine Yamal ha 19 anni: se vince la Spagna, è lui il più giovane campione del mondo dell'era moderna. Vent'anni pieni separano i due totem in campo. Vecchio maestro contro enfant prodige, già solo questo vale il biglietto.

E c'è pure la Scarpa d'Oro in ballo. Kylian Mbappé comanda con 10 gol dopo la finale per il terzo posto, Messi insegue a quota 8: per superarlo gli serve almeno una doppietta stasera. In caso di 10-10 passa l'argentino, avanti negli assist. Una sottotrama che tiene incollati anche i tifosi senza bandiera.

Garra argentina contro juego de posición

È anche uno scontro di filosofie. Le Furie Rosse di Luis de la Fuente, campionesse d'Europa in carica dopo Euro 2024, propongono il palleggio più raffinato del torneo: Rodri, Pallone d'Oro 2024, detta i tempi in mezzo, e la semifinale vinta 2-0 sulla Francia è arrivata soffocando gli avversari con il possesso. Mikel Oyarzabal, capocannoniere della Roja con 5 reti, aspetta il suo attimo in area.

L'Albiceleste di Lionel Scaloni risponde con la sua garra: gamba, ordine, cinismo e la freddezza di chi sa gestire i momenti che pesano. Palleggio contro grinta, cattedra contro cuore. La prima finale mondiale tra Spagna e Argentina mette in scena due modi opposti di intendere il calcio.

Prima finale in spagnolo dal 1930

Poi c'è la chicca per chi ama la storia. Una finale giocata interamente in spagnolo non si vedeva dalla finale del primo Mondiale, nel 1930, quella tra Uruguay e Argentina. Nessuna nazione ospitante a scaldare il cuore della serata, nessun azzurro a dividere le simpatie: dagli Stati Uniti che ospitano il torneo fino all'ultimo salotto d'Europa, il neutrale può godersi il calcio e basta.

Il pronostico pende dalla parte iberica: il supercomputer Opta assegna alla Spagna circa il 59% delle possibilità, contro il 41% dell'Argentina. Ma una finale è una finale, e Messi ha il vizio di riscrivere i copioni all'ultima riga. Come ha già fatto una volta, a Doha.

In Italia la finale va in chiaro su Rai 1 e in streaming su RaiPlay, oltre che su DAZN per gli abbonati. Fischio d'inizio alle 21. Che si tifi per il vecchio re o per il ragazzo che sogna di spodestarlo, stasera vale la pena staccare la spina da tutto il resto.

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