Il volto della Serie A in finale è argentino: Nico Paz, il gioiello del Como a un passo dal Mondiale

Il volto della Serie A in finale è argentino: Nico Paz, il gioiello del Como a un passo dal Mondiale

Ventuno anni, valutato 80 milioni, miglior Under 23 dell'ultima Serie A: il trequartista del Como è nella rosa dell'Argentina che il 19 luglio si gioca il Mondiale al MetLife. Storia unica, tutta da raccontare.

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Un giocatore della Serie A è a novanta minuti dal tetto del mondo, e non veste la maglia di una big. Nico Paz, ventuno anni, trequartista del Como e numero 18 dell'Argentina, si è ritrovato dentro la finale del Mondiale 2026. L'albiceleste il 19 luglio sfida la Spagna al MetLife Stadium, e lui, cresciuto lontano da Buenos Aires, è lì in mezzo.

Alla finale l'Argentina ci è arrivata piegando l'Inghilterra 2-1, il 15 luglio. Regia di Messi, che ha confezionato i due assist decisivi: prima per Enzo Fernandez, poi per Lautaro Martinez nel finale. La Spagna, invece, aveva staccato il pass battendo 2-0 la Francia il giorno prima.

La Serie A in finale parla argentino

Curioso, ma vero: al MetLife il nostro campionato lo rappresentano due argentini. Lautaro Martinez, capitano dell'Inter e uomo del gol vittoria in semifinale, e appunto Nico Paz. Nell'undici tipo della Spagna, invece, di giocatori della Serie A non c'è traccia. La bandiera del calcio italiano in finale, insomma, la portano i ragazzi di Scaloni.

Paz, del resto, non è una comparsa nel gruppo del ct. Convocato il 27 maggio nella lista dei 26, ha esordito nel torneo il 17 giugno contro l'Algeria, entrando a gara in corso. Poi Scaloni gli ha concesso anche una prima da titolare. Passi misurati, per un classe 2004 che a questo palcoscenico ci è arrivato senza scorciatoie.

Un paradosso lungo un Mondiale

La sua storia è unica. Nato a Tenerife, in Spagna, Paz è cresciuto nel vivaio del Real Madrid, dove però ha trovato pochissimo spazio in prima squadra. La svolta è arrivata in riva al lago: al Como è sbocciato, fino a diventare il miglior Under 23 della Serie A 2024-25 e un gioiello valutato attorno agli 80 milioni di euro.

Con l'Argentina maggiore ha esordito nell'ottobre 2024, servendo subito un assist a Messi nel 6-0 alla Bolivia, e ha poi firmato il primo gol in nazionale su punizione. C'è di più: Paz è il primo giocatore nella storia dell'albiceleste a disputare un Mondiale senza aver mai vestito la maglia di un club argentino, nemmeno nei settori giovanili. Uno che il calcio del suo Paese lo ha imparato altrove, tra Madrid e Como, e che oggi se lo ritrova addosso a un passo dalla partita più grande.

Nel giro di poco più di un anno e mezzo è passato dal poco spazio di Madrid alla lista dei convocati per un Mondiale. Un'ascesa costruita quasi per intero in riva al lago.

Cosa succede adesso

Il calendario dice ancora due atti. Il 18 luglio, a Miami, la finale per il terzo posto tra Francia e Inghilterra. Il giorno dopo, al MetLife, il grande appuntamento: Spagna contro Argentina.

Per il calcio italiano è comunque già una notizia. Che a giocarsi il titolo iridato ci sia un ragazzo lanciato dalla Serie A, e non da un top club di Spagna o Premier, dice qualcosa sul campionato e sul lavoro fatto sul lago.

Scaloni non ha sciolto i dubbi sulla formazione, e nessuno sa quanti minuti toccheranno al ventunenne del Como. Ma tanto basta già così. Un giocatore della Serie A, spagnolo di nascita e argentino di cuore, è a un passo dalla notte più importante della sua carriera. E il Como, per una volta, guarda il Mondiale da protagonista, con un suo tesserato a un soffio dalla gloria.

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