Bouaddi, no alla Francia e si al Marocco: a 18 anni, dietro solo a Pele

Nato e cresciuto vicino a Parigi, il centrocampista del Lille ha cambiato bandiera a poche settimane dal Mondiale. Poi ha affrontato da titolare proprio la Francia, diventando il piu giovane a partire in un quarto iridato dopo Pele.

In questa pagina

Foxborough, in Massachusetts, 9 luglio. Ayyoub Bouaddi ha 18 anni e 280 giorni. Indossa la maglia del Marocco e ha davanti la Francia: il Paese dove e nato, dove e cresciuto, dove e diventato calciatore. Quello che, fino a poche settimane prima, avrebbe potuto essere il suo.

Resta in campo 62 minuti. Poi i Leoni dell'Atlante crollano 2-0 e salutano il Mondiale ai quarti, eliminati proprio dai Bleus: lo ha riportato NPR dalla sfida del 9 luglio. Ma la storia del ragazzo di Creil non si esaurisce in un tabellino.

Perche quella non e stata una partita come le altre. Bouaddi alla Francia aveva detto no. E il torneo, beffardo, gliela ha rimessa davanti nel momento decisivo, da titolare, nella gara piu importante della sua giovanissima carriera. Un cortocircuito che il calcio, ogni tanto, sa costruire: la scelta di una vita messa alla prova nella notte sbagliata, contro l'avversario piu simbolico.

Il figlio di Creil

Creil e una cittadina a una cinquantina di chilometri a nord di Parigi. Li Bouaddi e nato, li e cresciuto. E li suo padre Hassan, ex giocatore di pallamano, oggi siede in municipio come vicesindaco, come ricostruito da Al Jazeera. Radici francesi, dunque, profonde.

Eppure, al momento di scegliere una bandiera per il Mondiale, il centrocampista ha guardato dall'altra parte del Mediterraneo. La FIFA ha ratificato il cambio di nazionalita nel maggio 2026, ad appena qualche mese dal via del torneo. Un passaggio che l'ente deve autorizzare proprio perche il ragazzo era gia legato ai Bleus. Una decisione presa a mente fredda, non nell'euforia di una manifestazione gia cominciata: una dichiarazione d'identita prima ancora che una scelta sportiva.

Il predestinato del Lille

Prima della nazionale, pero, c'e il Lille. Bouaddi e un prodotto del vivaio dei Dogues, che lo hanno lanciato prestissimo: esordio tra i professionisti in una partita di Conference League a 16 anni e 3 giorni. Primato assoluto, ricorda TNT Sports. Nessuno, piu giovane di lui, aveva mai messo piede in campo in una competizione europea per club. A quell'eta, la maggior parte dei suoi coetanei gioca ancora nei settori giovanili.

Il club ci crede al punto che il presidente Olivier Letang lo ha definito piu prezioso delle cifre investite quest'estate per Elliot Anderson e Sandro Tonali. Tradotto: per il Lille il diciottenne cresciuto in casa vale piu di due innesti pagati sul mercato. A dicembre era arrivata la firma sul rinnovo fino al 2029, un modo per blindare il gioiello e mettere in chiaro le ambizioni. I Dogues non hanno alcuna intenzione di lasciarlo partire a cuor leggero.

Dietro solo a Pele

Al Mondiale, il tecnico del Marocco non lo ha risparmiato. Cinque presenze da titolare su sei partite: non una comparsa, ma un perno della squadra. E contro la Francia, l'ultima recita, e arrivato il primato piu pesante. In campo dal primo minuto contro il Paese che lo aveva cresciuto, a impostare e a reggere il centrocampo, fino alla sostituzione dopo un'ora abbondante.

A 18 anni e 280 giorni, Bouaddi e diventato il secondo giocatore piu giovane di sempre a partire titolare in un quarto di finale iridato. Davanti a lui, nella storia, un solo nome: Pele, 17 anni e 239 giorni, in Brasile-Galles del 1958. Lo certifica WION News.

Un accostamento che pesa. Bouaddi non ha segnato, non ha deciso la gara, i Bleus si sono imposti 2-0. Ma il suo nome resta accanto a quello di O Rei in un elenco lungo quasi settant'anni. Non male, per un centrocampista che al torneo ci e arrivato da esordiente assoluto.

"Nessun rimpianto"

Al fischio finale, mentre la Francia festeggiava la qualificazione alla semifinale, il ragazzo non ha mostrato ombre. «Nessun rimpianto, davvero. Sono orgoglioso di aver scelto il Marocco», ha dichiarato, come riferito da Yahoo Sports. Parole nette, per un diciottenne costretto ad affrontare da avversario il calcio che lo aveva cresciuto.

C'e chi quella sconfitta l'avrebbe letta come una beffa: rifiutare la Francia e finire eliminato proprio dai francesi, come ha sottolineato ESPN. Bouaddi la racconta al contrario, come una conferma della sua scelta.

Ora la domanda si sposta sul futuro. Diciotto anni, un contratto lungo, un club che lo protegge e una nazionale scelta col cuore: davanti a lui c'e una carriera intera per dimostrare che la firma di maggio non e stata un azzardo, ma un punto di partenza. Il Marocco, intanto, riparte da lui. Il Mondiale, stavolta, e stato soltanto l'anteprima.

Fonti

No comments yet