Il sogno norvegese diventa realtà: Haaland trascina la favola fino ai quarti con l'Inghilterra

Il sogno norvegese diventa realtà: Haaland trascina la favola fino ai quarti con l'Inghilterra

Alla prima partecipazione a un Mondiale dopo 28 anni, la Norvegia raggiunge per la prima volta i quarti di finale, spinta dai sette gol di Erling Haaland. Sabato a Miami la attende l'Inghilterra di Thomas Tuchel.

In questa pagina

La Norvegia mancava da un Mondiale da 28 anni. Ora, alla prima partecipazione dal 1998, si ritrova per la prima volta nella sua storia tra le migliori otto del torneo. Il volto di questa impresa è quello di Erling Haaland, ma la corsa scandinava ha radici più profonde di un singolo attaccante e racconta di una squadra capace di ribaltare i pronostici partita dopo partita.

Una favola lunga 28 anni

Il cammino della Norvegia è quello dell'outsider che continua a sorprendere. Nel Gruppo I la squadra ha chiuso al secondo posto alle spalle della Francia, battendo Iraq e Senegal e incassando l'unico passo falso nel 4-1 subito proprio dai transalpini. Per una nazione tornata sul palcoscenico iridato dopo quasi tre decenni, il traguardo dei quarti ha già il sapore dell'impresa.

Poi è arrivata la fase a eliminazione diretta. Nei sedicesimi la Norvegia ha piegato la Costa d'Avorio 2-1 grazie a un gol di Haaland all'86', nel finale. Negli ottavi è arrivato il colpo che ha fatto il giro del mondo: il 2-1 al Brasile cinque volte campione, il 5 luglio al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey. Per la Seleção, sottolineano Al Jazeera e France 24, è stata l'eliminazione più precoce da un Mondiale dal 1990.

Haaland, sette gol e una continuità impressionante

Contro il Brasile Haaland ha realizzato una doppietta, portando a sette le reti nel suo primo Mondiale in quattro partite. Un bottino che, ricorda FIFA.com, lo colloca tra i battistrada nella corsa alla Scarpa d'Oro adidas insieme a Lionel Messi e Kylian Mbappé.

I numeri raccontano una vena realizzativa fuori dal comune. Con la doppietta alla Seleção l'attaccante ha allungato a 14 gare la striscia di partite consecutive in nazionale in cui è andato a segno, salendo a quota 62 reti in 51 presenze con la Norvegia. Nelle qualificazioni era già stato il miglior marcatore della zona UEFA con 16 gol, a bersaglio in ogni gara di una campagna chiusa a punteggio pieno.

"Fin dal mio debutto in nazionale nel 2019, il mio grande obiettivo è stato portare la Norvegia a un Mondiale e a un Europeo", ha dichiarato Haaland a GQ. Parole che, alla luce del cammino di queste settimane, suonano quasi come una profezia mantenuta.

Odegaard, la regia dietro l'impresa

Sarebbe però un errore ridurre la Norvegia al solo numero nove. Il capitano Martin Odegaard, centrocampista dell'Arsenal, è il principale rifornitore della squadra: ha firmato assist lungo tutto il percorso ed è il compagno che ha servito a Haaland più palloni di ogni altro nel corso del torneo. Il suo lavoro tra le linee, meno appariscente delle reti dell'attaccante, è stato uno degli ingredienti fondamentali della cavalcata scandinava.

L'ostacolo Inghilterra

Ora la favola incrocia una big. Sabato 11 luglio, a Miami, la Norvegia affronta l'Inghilterra di Thomas Tuchel nei quarti di finale, con in palio un posto in semifinale. Per gli inglesi, scrive Sky Sports, la priorità sarà costruire un piano capace di arginare Haaland e le altre minacce norvegesi. I precedenti sorridono ai Tre Leoni, che hanno vinto entrambi i confronti diretti disputati con la Norvegia, due amichevoli terminate 1-0 nel 2012 e nel 2014.

Comunque vada, la Norvegia ha già scritto una pagina inedita della propria storia calcistica. E a Miami avrà novanta minuti, o forse più, per continuare a sognare.

Fonti

No comments yet