Ci risiamo. Francia e Spagna tornano a incrociarsi in semifinale per la terza volta di fila in un grande torneo, e stavolta il palcoscenico è il Mondiale. I Bleus ci sono arrivati per primi, battendo 2-0 il Marocco il 9 luglio. La Roja li ha raggiunti il giorno dopo, piegando 2-1 il Belgio con una zampata di Mikel Merino in pieno recupero.
Appuntamento martedì 14 luglio, giorno della presa della Bastiglia, all'AT&T Stadium di Arlington, in Texas, ribattezzato «Dallas Stadium» per il torneo secondo le regole FIFA sui nomi neutri. Calcio d'inizio alle 15 della costa Est, le 14 locali in Texas (World Soccer Talk). Difficile immaginare cornice più simbolica: la Francia gioca la partita più importante dell'anno nel giorno della sua festa nazionale.
Un incrocio che è ormai un appuntamento fisso ai piani alti del calcio internazionale. E per Deschamps, negli ultimi due anni, un tormento.
La terza sfida che la Roja continua a vincere
Per Didier Deschamps è un rendez-vous che sa di trappola. Le ultime due volte è finita male, e sempre nello stesso modo: con Lamine Yamal a fare la differenza.
Semifinale di Euro 2024, la Spagna vince 2-1. Al 21' Yamal si accentra e la piazza all'incrocio, un gioiello da fuori area che lo consacra come il più giovane marcatore nella storia degli Europei.
Giugno 2025, semifinale di Nations League: altra Spagna, altro Yamal. Doppietta del talento del Barcellona e 5-4 finale, la gara più ricca di reti nella storia della competizione (report UEFA).
Due incroci, due vittorie spagnole. Deschamps deve spezzare l'incantesimo proprio nel giorno sbagliato per perdere. E deve farlo contro il ragazzo che gli ha già tolto due finali dalle mani.
Il muro della Spagna e l'abitudine di Merino
C'è un numero che spiega perché le Furie Rosse fanno paura: zero. Zero gol subiti in sei partite, 649 minuti di porta inviolata, il record assoluto nella storia dei Mondiali secondo Opta. Nessuna difesa era mai stata così ermetica, così a lungo, nella competizione.
Gli uomini di Luis de la Fuente sono in semifinale per la seconda volta di sempre, la prima dal trionfo del 2010. Da quindici anni la Spagna non si spingeva così avanti.
E poi c'è Merino, l'uomo dei minuti che contano. Ha firmato il gol vittoria nel recupero in due gare a eliminazione diretta consecutive: contro il Portogallo agli ottavi e contro il Belgio ai quarti. Nessuno spagnolo aveva mai segnato due reti decisive dall'80' in avanti in un Mondiale (dati Opta). Un'abitudine che, per la Francia, suona come un avvertimento: qui la partita non finisce mai prima del triplice fischio.
Mbappé, la caviglia e il record di Müller
La Francia risponde con il suo totem. Kylian Mbappé guida la classifica marcatori con 8 gol e 11 partecipazioni attive alle reti: un bottino che in una singola edizione non si vedeva dai 13 di Gerd Müller nel 1970 (analisi ESPN). È il duello che calamita tutta la vigilia: l'attacco più caldo del torneo contro il reparto arretrato più solido.
Ma c'è un'ombra. Contro il Marocco Mbappé è uscito al 77' toccandosi la caviglia, e per qualche ora la Francia ha trattenuto il fiato.
Poi la rassicurazione: ai microfoni di M6 il capitano ha fatto sapere di stare perfettamente. La caviglia, però, resta un osservato speciale fino al fischio d'inizio (aggiornamento SI.com). Deschamps non ha ancora sciolto la riserva.
Deschamps recupera i diffidati
Sul fronte formazione, per i transalpini le buone notizie superano le cattive. Manu Koné, Bradley Barcola e Michael Olise arrivavano ai quarti in diffida, ma nessuno dei tre ha rimediato il cartellino che li avrebbe spediti in tribuna. Ci sono tutti (beIN Sports).
Resta il rebus a centrocampo. Aurélien Tchouaméni, ai box per una lesione all'adduttore dai primi di luglio, è rimasto in panchina senza entrare contro il Marocco: la sua presenza è in dubbio.
Anche la Spagna ha il suo grattacapo. Ferran Torres, ammonito contro il Belgio, rischia di partire dalla panchina per non appesantire il conto dei diffidati.
Il resto lo dirà il campo. Martedì, a Dallas, Deschamps proverà a invertire una tendenza che va avanti da due tornei, con un interrogativo che pesa più di ogni schema: qualcuno, stavolta, riuscirà a fermare Yamal? L'altra semifinale, intanto, attende ancora le sue protagoniste.

No comments yet