La Norvegia dei sogni sfida l'Inghilterra a Miami: Haaland a caccia della prima semifinale mondiale

La Norvegia dei sogni sfida l'Inghilterra a Miami: Haaland a caccia della prima semifinale mondiale

Sabato all'Hard Rock Stadium la Norvegia, alla prima volta tra le migliori otto, affronta un'Inghilterra falcidiata da infortuni e squalifiche. Haaland, in gol da quattordici partite di fila, ritrova gli ex compagni del Manchester City.

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Miami, Hard Rock Stadium, sabato 11 luglio. La Norvegia si presenta ai quarti del Mondiale 2026 con un peso che a inizio torneo nessuno le attribuiva: è la prima volta nella sua storia a una fase così avanzata, e la prima partecipazione iridata addirittura dal 1998. Di fronte c'è l'Inghilterra. E in mezzo, come sempre, Erling Haaland. Due storie opposte, un solo posto in semifinale in palio.

La favola norvegese e un centravanti che non si ferma

Gli scandinavi sono arrivati fin qui eliminando il Brasile: 2-1 agli ottavi, doppietta del centravanti del Manchester City. Una notte magica che ha spedito la squadra tra le prime otto del mondo e ha trasformato una qualificazione insperata in qualcosa di molto più grande.

Haaland, in questo Mondiale, è semplicemente un'ossessione per le difese avversarie. Va in gol da quattordici partite ufficiali consecutive con la maglia della Norvegia: 27 reti in una striscia aperta nel 2024 e mai interrotta. Alla vigilia della sfida di Miami sono sette i centri nella corsa al titolo di capocannoniere. Terzo posto, alle spalle di Kylian Mbappé e Lionel Messi, appaiati a quota otto (con il francese avanti negli assist), e una lunghezza davanti a Harry Kane, fermo a sei. Numeri, va chiarito, aggiornati al fischio d'inizio.

La costanza è la sua cifra. Dal 2024 la Norvegia si aggrappa ai suoi gol, e la doppietta al Brasile è stata soltanto l'ultimo atto di una cavalcata che va avanti da mesi. Contro l'Inghilterra proverà a colpire ancora, sotto gli occhi di chi lo affronta ogni settimana in Premier League.

Inghilterra tra assenze pesanti e diffide

Anche l'Inghilterra, però, arriva ai quarti con la sua dose di carattere. All'Estadio Azteca ha piegato il Messico 3-2, doppietta di Jude Bellingham e buona parte della gara giocata addirittura in dieci uomini. Una vittoria di sofferenza, di quelle che nei tornei contano doppio, con Bellingham a prendersi la squadra sulle spalle.

Ma il conto delle assenze è salato. Jordan Henderson è fuori dal Mondiale: si è rotto un braccio esultando dopo il gol contro il Messico ed è stato operato a Kansas City. Squalificato invece Jarell Quansah, espulso proprio nella sfida dell'Azteca. Buone notizie, almeno, dalla difesa: Reece James è atteso al recupero e dovrebbe essere a disposizione.

C'è poi il capitolo diffidati, delicato in una gara a eliminazione diretta. Bellingham, Declan Rice, Marc Guehi e Nico O'Reilly sono a un giallo dalla squalifica: una sola ammonizione e salterebbero l'eventuale semifinale. Un peso che grava su ogni contrasto, su ogni intervento al limite.

Haaland contro gli ex compagni

L'incrocio, per il numero nove norvegese, ha un sapore particolare. Anzi, «super speciale», come lo ha definito lo stesso Haaland alla vigilia, ricordando quanti giocatori inglesi condividano con lui lo spogliatoio del Manchester City. Rice e Guehi tra questi: compagni a Manchester, avversari a Miami.

E qui la sfida si accende su un duello dentro il duello: Haaland contro Kane, i due centravanti simbolo, separati da una sola rete nella classifica marcatori. Due modi diversi di guidare l'attacco, un solo obiettivo: il gol che vale la semifinale.

Per gli inglesi, che inseguono la prima semifinale mondiale dal 2018, la posta è chiara. Per la Norvegia, invece, tutto è già guadagnato: nessuno la immaginava qui, e ora ha novanta minuti (o forse di più) per continuare una storia che al Mondiale le mancava da 28 anni. Appuntamento all'Hard Rock Stadium: da una parte il sogno, dall'altra un'Inghilterra ferita ma ancora in corsa.

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