Merino entra e decide ancora: la Spagna piega il Belgio 2-1 e vola in semifinale

Fabian Ruiz sblocca, De Ketelaere pareggia e spezza l'imbattibilita di Unai Simon, poi Mikel Merino firma all'88' come gia col Portogallo: al SoFi Stadium la Roja batte il Belgio e stacca il pass per la semifinale con la Francia.

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La Spagna vola in semifinale. Al SoFi Stadium di Inglewood, alle porte di Los Angeles, la Roja batte 2-1 il Belgio nei quarti di finale del Mondiale 2026 e allunga una striscia che sembra non conoscere fine: 35 partite senza sconfitte da marzo 2024. A decidere, ancora una volta, un gol nel finale, e ancora una volta un uomo entrato dalla panchina.

Fabian Ruiz sblocca, De Ketelaere risponde

Parte forte la squadra spagnola e al 30' passa in vantaggio: Fabian Ruiz si inserisce e firma l'1-0, premio al palleggio e alla pressione dei suoi. La Roja comanda il gioco, tiene il pallone e detta i ritmi. Sembra l'avvio ideale.

Ma il Belgio resta aggrappato alla partita e nel primo tempo trova il pareggio. Timothy Castagne mette in mezzo dalla corsia, Charles De Ketelaere anticipa tutti e di testa infila la rete dell'1-1. Un colpo che vale doppio, perche riapre la sfida e cancella un primato che resisteva da anni.

Cade il muro di Unai Simon

Quella incornata manda in frantumi un record. Fino a quel momento Unai Simon non subiva gol da 650 minuti ai Mondiali, striscia da primato che risaliva addirittura a Qatar 2022. In questo torneo la Roja aveva blindato la porta per sei gare consecutive. Il Belgio diventa cosi la prima squadra a violare la porta spagnola nel 2026. Un dato che, meglio di qualsiasi altro, raccontava il cammino da corazzata degli iberici. Numeri da squadra che non concedeva nulla, spazzati via da un solo pallone in area.

E la gara cambia volto anche per un episodio che gela la panchina belga. Al 71' Thibaut Courtois e costretto ad alzare bandiera bianca: problema al quadricipite, uscita tra le lacrime e gli applausi, dentro Senne Lammens. Un'immagine che ha zittito lo stadio e cambiato gli equilibri tra i pali. Il portiere subentrato si ritrova sulle spalle una responsabilita pesantissima, con il match ancora tutto da decidere.

Merino, ancora dalla panchina

E qui la sfida si accende. Il Belgio, orfano di Courtois, prova a difendere il pari e a trascinare la gara oltre i 90 minuti. All'88', con il match ormai avviato verso i supplementari, entra in scena Mikel Merino. Il centrocampista era sul terreno di gioco da appena due minuti quando Pau Cubarsi lascia partire il tiro: Lammens non trattiene, la sfera schizza proprio sui piedi del subentrato, che non perdona. 2-1, e per il Belgio e notte fonda. Che beffa per i belgi.

Non e un episodio isolato. E il secondo gol decisivo di fila firmato da Merino dalla panchina nella fase a eliminazione diretta, dopo la rete nel finale che aveva piegato il Portogallo negli ottavi. Due ingressi, due gol pesantissimi. Merino, insomma, si conferma l'uomo dei momenti che contano.

Ora c'e la Francia

Adesso la prima semifinale del torneo. La Spagna se la vedra con la Francia martedi 14 luglio all'AT&T Stadium di Arlington, a Dallas. Un incrocio da far tremare i polsi tra due delle grandi favorite al titolo.

Le Furie Rosse ci arrivano lanciatissime, forti di un'imbattibilita che va avanti da oltre un anno e di una porta che, fino a questi quarti, nessuno era riuscito a violare nel torneo. Il Belgio, pero, ha mostrato la prima crepa. Adesso tocca ai Bleus provare a scardinarla, con un posto nella finale del Mondiale come premio.

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