Le lacrime di Courtois: infortunio al quadricipite e Mondiale finito, ora il Real aspetta risposte

Le lacrime di Courtois: infortunio al quadricipite e Mondiale finito, ora il Real aspetta risposte

Sostituito al 71' contro la Spagna, il portiere del Belgio ha lasciato il campo in lacrime per un problema al quadricipite. Nessuna diagnosi ufficiale: tra Nazionale e Real Madrid si apre una fase di pura attesa.

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Thibaut Courtois ha lasciato il campo al 71', in lacrime, e con lui si è spento il Mondiale del Belgio. Nei quarti persi 2-1 contro la Spagna al SoFi Stadium, il portiere si è fermato per un problema muscolare al quadricipite. Fuori ai quarti, i belgi salutano il torneo; il loro numero uno lo saluta nel modo più amaro. Nessuna diagnosi ufficiale, nessun tempo di recupero indicato: solo l'attesa, a Bruxelles come a Madrid.

«Ho sentito un forte dolore al quadricipite»

A raccontarlo è stato lui stesso. «Ho battuto un rinvio dal fondo e ho sentito un forte dolore al quadricipite», ha spiegato Courtois, precisando che la fitta è cresciuta su due rinvii, più intensa sul secondo (parole riportate da Yahoo Sports e confermate dalla Sporza).

Rudi Garcia ha parlato di infortunio muscolare e ha difeso la sostituzione. «Dall'inizio del Mondiale non volevo in campo giocatori che non fossero al 100 per cento, e oggi quello era Courtois», ha detto il tecnico alla ESPN. «Non volevamo che il suo infortunio peggiorasse, ecco perché l'abbiamo tolto.»

Il portiere avrebbe voluto restare. «Potevo ancora stare in porta normalmente. Ma il tecnico mi ha detto: se non sei al 100%, ti cambio», ha raccontato alla Sporza. È uscito piangendo, abbracciato da Garcia e consolato dai compagni.

Per ora resta tutto qui: una fitta, una sostituzione precauzionale, tante lacrime. Nessun bollettino medico, nessun esame comunicato. Il resto, al momento, è attesa.

Diciassette minuti dopo, l'errore di Lammens

Al suo posto è entrato Senne Lammens, portiere del Manchester United, al debutto assoluto in un Mondiale. Diciassette minuti più tardi il pallone gli sfugge: non trattiene una conclusione da fuori di Pau Cubarsi, ci arriva Mikel Merino, appena subentrato, e firma il 2-1 che chiude i conti (ESPN). Belgio eliminato.

Una sequenza crudele: il numero uno costretto ad arrendersi, il debuttante gettato nella mischia nel momento più delicato, l'errore che pesa come un macigno. La serataccia dei Diavoli Rossi, del resto, era cominciata prima del fischio d'inizio. Il capitano Youri Tielemans, riporta la ESPN, è stato tolto dall'undici titolare per un guaio muscolare rimediato nel riscaldamento e rimpiazzato da Hans Vanaken.

Courtois, però, ha scelto di proteggere il suo vice. «È un portiere eccellente», ha detto di Lammens, aggiungendo che certi momenti «ti rendono più forte» (vi.nl). Nessun dito puntato.

In Nazionale, l'idea di un anno sabbatico

Non un addio, ma una pausa. Garcia ha rivelato che Courtois sta valutando un anno sabbatico dalla Nazionale, non il ritiro: dodici mesi più tranquilli, a recuperare a Madrid durante la Nations League, lasciando spazio a Lammens, Mike Penders e Maarten Vandevoordt, con l'intenzione di tornare per le qualificazioni a Euro 2028 (vi.nl).

Un passaggio generazionale, insomma, più che una resa. «Sto pensando di passare il testimone. C'è tanto talento in arrivo con Senne e Mike», ha ammesso lo stesso Courtois.

Per il Belgio si apre comunque un rebus tra i pali. Con Courtois eventualmente fermo per un anno, la porta finirebbe nelle mani della nuova generazione: Lammens già lanciato nel Mondiale, e i giovani Penders e Vandevoordt pronti a farsi le ossa nel ciclo di Nations League.

A Madrid resta il numero uno di Mourinho

Sul fronte club cambia poco. Courtois è ancora il portiere titolare e indiscusso del Real Madrid del nuovo allenatore José Mourinho, con un contratto prolungato fino a giugno 2027. A Madrid, dove è di casa da anni, il suo posto non è in discussione. Il club, riferisce Yahoo Sports, non considera prioritario l'arrivo di un sostituto, pur tenendo d'occhio profili come Bart Verbruggen del Brighton. Per il nuovo corso di Mourinho, insomma, resta un punto fermo, non un caso di mercato.

Resta però l'incognita fisica, che piomba proprio mentre a Madrid si programma la preparazione estiva. Né la federazione belga né il Real Madrid, sottolinea Yahoo Sports, hanno diffuso una diagnosi ufficiale o una data di rientro. Nei prossimi giorni si attende il verdetto degli esami. Per il Belgio, ormai fuori, la stagione finisce qui; per Courtois e per il Real comincia invece un'estate di risposte da trovare. Per ora c'è solo un portiere in lacrime e un referto ancora da scrivere: la vera notizia, adesso, è quella che ancora non c'è.

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