La posta in palio ad Atlanta
Mercoledì 15 luglio, Mercedes-Benz Stadium di Atlanta. Fischio d'inizio alle 15:00 locali, le 21:00 in Italia, come indica World Soccer Talk. In palio, una semifinale del Mondiale 2026 che profuma di storia: chi vince vola alla finale del 19 luglio, chi perde chiude qui la propria corsa.
Non è una sfida come le altre. Inghilterra contro Argentina è il rinnovo di una rivalità che il calcio conosce a memoria, con precedenti mondiali entrati nella leggenda del torneo, dal 1986 al 1998. Due nazioni, una storia carica di tensione e di ricordi. Ora un altro capitolo, e la CNN ci mette sopra la parola giusta: due vecchie rivali che tornano a incrociarsi.
Come ci sono arrivate
I Tre Leoni si sono guadagnati Atlanta soffrendo. Contro la Norvegia è finita 2-1 ai supplementari, e a trascinarli è stato Jude Bellingham: doppietta pesantissima, con il pari nel recupero del primo tempo e la rete decisiva in avvio di tempi supplementari. Una firma da leader vero, nel momento in cui la partita rischiava di sfuggire.
Anche l'Argentina è passata dalla via lunga. Contro la Svizzera è arrivato un 3-1 maturato ai supplementari: a spezzare l'equilibrio ci ha pensato Julian Alvarez, con una conclusione da fuori nell'extra time, dopo le reti di Mac Allister e Lautaro Martinez. I campioni del mondo in carica, come racconta Al Jazeera, si presentano così all'appuntamento con l'Inghilterra.
Messi, forse l'ultimo atto
Sopra tutto, però, c'è lui. Lionel Messi, secondo quanto riportato, è atteso al suo ultimo Mondiale: quella di mercoledì potrebbe essere una delle sue ultime partite nella competizione. Un pensiero che pesa su ogni pallone che toccherà, e che dà alla serata una dimensione che va oltre i novanta minuti.
I numeri raccontano la sua statura. Otto gol in questa edizione, in vetta alla classifica marcatori alla pari con Kylian Mbappe. E poi i primati assoluti nella storia della Coppa del Mondo, per reti e per assist lungo l'intera carriera, con il titolo alzato nel 2022 ancora fresco nella memoria. Arginarlo sarà il primo, grande compito dell'Inghilterra.
Bellingham, il faro inglese
Dall'altra parte c'è il presente del calcio inglese. Jude Bellingham è il trascinatore dei Tre Leoni: sei gol nel torneo e due prestazioni da uomo-partita di fila, entrambe decise ai supplementari. Quando la gara si complica e servono nervi saldi, è lui a prendersi la squadra sulle spalle.
È il duello che accende l'attesa. Da un lato il genio di Messi, dall'altro il talismano inglese lanciato verso la sua notte più grande. Due generazioni, due modi di sentire il campo, un solo posto in finale a separarli.
Verso la finale che manca dal 1966
Per l'Inghilterra la posta è enorme. I Tre Leoni inseguono la prima finale mondiale dal 1966, l'anno dell'unico trionfo. Sessant'anni d'attesa, condensati in una notte ad Atlanta. FOX Sports la inquadra come uno dei crocevia del torneo, e England Football conferma la scaletta che porta dritta a Atlanta.
L'Argentina, dal canto suo, vuole difendere lo status di campione e regalare a Messi un altro atto da protagonista. Due ambizioni opposte, un solo pass disponibile per il 19 luglio. Nel mezzo, una rivalità che non ha bisogno di presentazioni.
Appuntamento a mercoledì. La vincente entrerà nella finale del Mondiale; l'altra dovrà arrendersi a un passo dal sogno. Poche partite, nel calcio, pesano quanto questa.
No comments yet