Per la prima volta nella storia dei Mondiali, ai quarti di finale non figurano né il Brasile né la Germania. A certificarlo è la stessa FIFA, nelle sue schede ufficiali dedicate alle otto squadre rimaste in corsa: le due nazionali che avevano raggiunto i quarti praticamente in ogni edizione precedente questa volta hanno salutato il torneo in anticipo, lasciando un tabellone dai contorni inediti.
Le otto qualificate ai quarti della rassegna nordamericana sono Francia, Marocco, Spagna, Belgio, Norvegia, Inghilterra, Argentina e Svizzera. Tra queste, soltanto la Norvegia vive per la prima volta l'esperienza di un quarto Mondiale: tutte le altre conoscono già questo palcoscenico, ma l'assenza simultanea di verdeoro e tedeschi ridisegna gerarchie a cui il calcio internazionale era abituato da decenni. Due delle nazionali più titolate del torneo, che in passato avevano scandito quasi ogni fase a eliminazione diretta, questa volta guardano i quarti da spettatrici.
Le big che cadono in anticipo
La Germania è stata la prima delle grandi a uscire di scena. Il 29 giugno, a Boston, i quattro volte campioni del mondo hanno pareggiato 1-1 con il Paraguay nei sedicesimi di finale, per poi cedere 3-4 ai rigori. Per la squadra di Julian Nagelsmann si è trattato della prima eliminazione ai calci di rigore in un Mondiale. Kai Havertz aveva risposto al vantaggio iniziale di Julio Enciso, ma nella lotteria finale è stato Jose Canale a segnare il rigore decisivo nella fase a oltranza.
Non è stata l'unica potenza tradizionale a inciampare presto. Negli ottavi di finale, il Portogallo di Cristiano Ronaldo si è arreso 0-1 alla Spagna, decisa da Mikel Merino, mentre gli Stati Uniti co-organizzatori sono stati travolti 4-1 dal Belgio a Seattle. Il Brasile, dal canto suo, è caduto 1-2 contro la Norvegia il 5 luglio al MetLife Stadium di East Rutherford: la doppietta di Erling Haaland ha indirizzato la sfida, con il rigore di Neymar nel recupero utile soltanto a rendere meno pesante il passivo.
Le nuove protagoniste del tabellone
Accanto alla Norvegia, che torna ai piani alti dopo 28 anni di assenza dai Mondiali e centra per la prima volta i quarti, la sorpresa più clamorosa porta il nome della Svizzera. Gli elvetici non rientravano tra le prime otto dal Mondiale casalingo del 1954. Il 7 luglio, negli ottavi, hanno piegato la Colombia dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari, imponendosi 4-3 dal dischetto nella loro prima lotteria dei rigori in una fase finale iridata.
Il quadro che ne esce premia un mix di certezze e volti nuovi. Francia, Spagna, Argentina, Inghilterra e Belgio garantiscono l'esperienza delle grandi scuole, mentre Marocco, Norvegia e Svizzera raccontano un torneo che ha rimescolato le gerarchie più di quanto ci si potesse attendere alla vigilia. Il risultato è un tabellone in cui la storia recente dei Mondiali conta meno del solito e in cui ogni accoppiamento appare più aperto.
Il calendario dei quarti
Il nuovo ordine si è già messo in moto. Il 9 luglio, al Gillette Stadium di Boston, la Francia ha superato 2-0 il Marocco con le reti di Kylian Mbappe e Ousmane Dembele. Il 10 luglio è in programma Spagna contro Belgio al SoFi Stadium, mentre l'11 luglio andranno in scena due sfide: Norvegia contro Inghilterra all'Hard Rock Stadium di Miami e Argentina contro Svizzera all'Arrowhead Stadium di Kansas City.
Senza Brasile e senza Germania, e con Norvegia e Svizzera a sorpresa tra le migliori otto, il Mondiale 2026 consegna un tabellone che, numeri della FIFA alla mano, non trova precedenti nella storia della competizione.



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