Argentina-Svizzera, l'analisi: Messi contro il muro di Yakin, e quanto pesa il vuoto Manzambi

Argentina-Svizzera, l'analisi: Messi contro il muro di Yakin, e quanto pesa il vuoto Manzambi

Ai quarti di Kansas City l'Albiceleste di Scaloni sfida i rossocrociati, tornati a questo livello dopo 72 anni. Il fattore Messi, l'assenza pesante di Manzambi e la difesa argentina che balla: ecco dove si decide la partita.

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Kansas City si prepara a una serata di grande calcio. All'Arrowhead Stadium l'Argentina campione del mondo sfida la Svizzera nei quarti di finale del Mondiale 2026: da una parte l'Albiceleste di Lionel Scaloni, dall'altra i rossocrociati di Murat Yakin, tornati a questo livello dopo 72 anni. L'ultima volta era il 1954.

Sulla carta la sfida ha un favorito netto. I bookmaker danno l'Argentina avanti (circa -145 sul money line dei 90 minuti, secondo FanDuel), e il modello di The Analyst assegna ai sudamericani il 57,7% di vittoria nei tempi regolamentari, il 70,5% di qualificazione. Ma un dato tiene aperta la porta agli elvetici: sono l'unica squadra ancora in corsa a non essere mai andata in svantaggio in tutto il torneo, qualificazioni comprese. Ecco dove si decide la partita.

Messi e l'attacco argentino contro il blocco di Yakin

L'Argentina è arrivata ai quarti con un percorso netto: primo posto nel girone J a punteggio pieno (3-0 all'Algeria, 2-0 all'Austria, 3-1 alla Giordania), poi il 3-2 a Cabo Verde a Miami e la rimonta sull'Egitto ad Atlanta. A 39 anni, Lionel Messi guida la classifica marcatori del Mondiale: 8 gol in 5 gare, primo giocatore di sempre ad andare in rete in sei partite consecutive a eliminazione diretta, ricorda The Analyst.

Proprio contro l'Egitto, negli ottavi, ha firmato una rimonta da applausi. Sotto 2-0 a undici minuti dalla fine, l'Albiceleste l'ha ribaltata: incornata di Cristian Romero al 79' su cross di Messi, gol dello stesso Messi all'84', zampata di testa di Enzo Fernandez al 92', in pieno recupero. Niente supplementari: 3-2 e rimonta completata.

Davanti resta un dubbio per Scaloni: al fianco di Messi, Julian Alvarez o Lautaro Martinez? La rosa argentina, riferisce Goal.com, è al completo, nessun infortunato. Il piano di Yakin, invece, è quello di sempre: stringere le maglie, difendere di reparto, chiudere ogni varco. Nel percorso svizzero c'è il 2-0 all'Algeria a Vancouver (reti di Embolo e Ndoye, assist proprio di Manzambi), poi lo 0-0 con la Colombia risolto 4-3 dagli undici metri. La Nati sa reggere l'urto.

Il vuoto Manzambi: quanto pesa l'assenza

C'è però una tegola per gli elvetici. Johan Manzambi, 20 anni, ala del Friburgo e rivelazione del torneo, è out per un problema al ginocchio, lo stesso che gli aveva già negato la sfida con la Colombia. "L'infortunio di Johan Manzambi ci fa malissimo. È stato un vero shock... non può giocare", ha ammesso Yakin a beIN Sports.

Non è un'assenza da poco. Manzambi è il più giovane a toccare quota cinque partecipazioni a gol (3 reti e 2 assist) in un Mondiale dal 1966. E i grattacapi non finiscono qui: anche Michel Aebischer e Luca Jaquez hanno lavorato a parte, altri due punti interrogativi in casa svizzera, riferiscono ESPN e Goal.com.

Le crepe dietro l'Albiceleste

Se la Svizzera perde peso in avanti, l'Argentina ha una fragilità tutta sua: la difesa balla. Nei due turni a eliminazione diretta i campioni del mondo hanno incassato dal 56% dei tiri nello specchio concessi (5 su 9), tra i tassi più alti fra le squadre ancora in gioco, calcola The Analyst. In compenso l'attacco non si spegne mai: 14 partite di fila a segno.

Numeri che spiegano perché gli esperti, pur pendendo verso l'Argentina, si aspettano gol. Martin Green di CBS Sports (19-7 di pronostici centrati in questo Mondiale) punta sull'Over 2,5 (+136), citando proprio la retroguardia argentina poco solida contro un attacco svizzero trascinato da Breel Embolo, Dan Ndoye e Ruben Vargas.

In mezzo al campo, occhio a Granit Xhaka: è il giocatore con più passaggi che spezzano le linee verso l'ultimo terzo dell'intero torneo (50), rileva Opta. Lui e il terzino Ricardo Rodriguez (31 presenze nei grandi tornei dal 2014) sono gli unici reduci della Svizzera piegata 1-0 ai supplementari dall'Argentina proprio agli ottavi del 2014, gol di Di Maria al 118'. Un precedente pesante: gli elvetici non hanno mai battuto l'Albiceleste in sette confronti (5 vittorie argentine, 2 pareggi).

Arbitro, numeri e il fattore rigori

La direzione di gara è affidata al portoghese João Pinheiro, scelta che ha fatto discutere: aveva negato un rigore per un tocco di mano di João Neves in una semifinale di Champions tra Bayern e PSG, e ha già arbitrato gli svizzeri in questo Mondiale (il 4-1 sulla Bosnia), riferisce beIN Sports.

Il mercato scommesse è a senso unico: DraftKings segnala l'85% delle giocate e il 91% del denaro sull'Argentina a 24 ore dal via. Eppure la Nazionale svizzera ha già mostrato nervi saldi dal dischetto contro la Colombia, e in una gara da dentro o fuori il fattore rigori può ribaltare ogni pronostico.

Fischio d'inizio ad Arrowhead. Da una parte Messi, a caccia della semifinale e della Scarpa d'Oro; dall'altra il muro rossocrociato, chiamato all'impresa che manca da 72 anni. Una sola domanda: reggerà il blocco di Yakin, o Messi troverà ancora la crepa giusta?

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